Pranzo di Natale 2017
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Pranzo di Natale 2017

Titolo:
Pranzo di Natale 2017
Quando:
Dom, 17. Dicembre 2017, 00:00 h - 00:00 h
Categoria:
Eventi Sociali

Descrizione

Quando mancano pochi giorni al 25 dicembre la grande famiglia del Ferrari Club Italia si ritrova per festeggiare il Natale. Un appuntamento che unisce la celebrazione delle festività alle porte alla conclusione di una lunga ed entusiasmante annata sportiva, e che prevede, come da attesa tradizione, la premiazione di tutti gli eventi svoltisi nel corso delle stagioni. Il pranzo di Natale 2017 ha avuto luogo in una cornice insolita e di rara bellezza, il castello di Formigine, dimora nobiliare eretta nel XIII secolo nel cuore della cittadina del modenese, da sempre al centro della vita sociale della comunità. Prima castello medioevale, quindi residenza rinascimentale dal fascino immutato. Le rosse hanno raggiunto il fortilizio attraversando il centro storico, attirando gli sguardi incuriositi di centinaia di residenti, per poi fare bella mostra di sé attorno al castello, all’ombra delle torri e delle mura merlate. Per i soci intervenuti al pranzo, una sorpresa speciale, uno spettacolo nello spettacolo: a varcare l’ingresso, attraversando il ponte levatoio in legno, non un cavallo, come avvenuto per centinaia di anni, ma uno storico esemplare di vettura del Cavallino, una Scaglietti 250 SWB.

Ospite al pranzo di Natale, Oscar Scaglietti, figlio del fondatore della celebre carrozzeria di Maranello, legata a doppia mandata, fin dall’inizio della sua attività, al marchio Ferrari.

A rendere la giornata ancora più esclusiva, la partecipazione all’evento di Giancarlo Minardi, indimenticato fondatore del team automobilistico Minardi, che nel ventennio 1985-2005, anche con i motori della casa del Drake, ha gareggiato in Formula 1. A brindare con i soci del Club e a prendere parte alle premiazioni, anche Emanuele Carando, responsabile area manager dell’azienda, con lo staff del Foc Team, Maddalena Pasini ed Emanuela Ratto. A conclusione dell’iniziativa, che ha visto confluire centinaia di cittadini di Formigine e dei paesi vicini ai piedi del castello per ammirare i bolidi Ferrari, il “volo” di Babbo Natale dalla torre dell’orologio del Castello alla piazza e il “lancio” di caramelle e dolci ai bambini lì sotto in trepidante attesa. I saluti in ultimo del Sindaco e delle Autorità locali ed il brindisi augurale di un sereno Natale per tutti.

Ecco alcuni momenti del nostro Natale

 

https://www.facebook.com/475963825942332/videos/704512669917101/

 

INTERVISTA A GIANCARLO MINARDI

Occasione ghiotta per intervistare Giancarlo Minardi ospite illustre al consueto pranzo di Natale 2017 del Ferrari Club Italia.

Come nasce la grande avventura Minardi in Formula 1?

“Nel lontano 1974, era il 26 novembre, fui chiamato dall’ingegner Enzo Ferrari. Fu lui a spingermi a fare il salto dalla Formula 2 alla Formula 1. Da allora il mio gruppo di lavoro è riuscito a combattere per 21 anni e 340 gran premi contro i colossi dell’automobilismo mondiale”.

Il pilota più grande di sempre?

“Difficile fare un paragone tra le varie generazioni. Ogni campione appartiene a un suo periodo ed è stato un grande in quel periodo. In questo momento abbiamo in pista un quattro volte campione del mondo come Hamilton, un quattro volte campione del mondo come Vettel, non capitava da tempo che ci fossero tanti iridati nello stesso campionato”.

Giancarlo Minardi è ora alla caccia di talenti del volante tra giovani e giovanissimi…

“Io mi sto occupando dei giovani piloti italiani con la Scuola federale Aci Sport, seguiamo giovani che vanno dagli 8 anni con i Kart fino ai 15 anni e un giorno, quando li portiamo in formula 4. Stiamo raccogliendo i frutti di un lavoro iniziato qualche anno fa grazie al presidente Angelo Sticchi Damiani. Abbiamo tanti giovani, farli arrivare in F1 non è facile, a noi manca quello che una volta era un piccolo team, come la Minardi, che investiva sui giovani piloti per portarli nell’olimpo della F1. Stiamo lavorando senza avere un team alle spalle”.

 

INTERVISTA A OSCAR SCAGLIETTI

Occasione irripetibile per  intervistare  Oscar  Scaglietti  ospite  al consueto pranzo di Natale 2017 del Ferrari Club Italia ed a fianco ad uno dei gioielli Ferrari la cui carrozzeria fu disegnata   e realizzata dal padre Sergio (una 250 gt swb anni ’60 alluminio competizione)

Che ricordo ha del suo ingresso in officina?

“Mio papà cominciò a lavorare che io e mio fratello eravamo piccoli. Da bravo artigiano lavorava mattino, pomeriggio, sera,    il sabato, a casa non lo vedevamo mai. Gli impegni erano tanti, non si guardava all’orologio. Una volta cresciuto ho cominciato a seguirlo in azienda, a guardare martellare i parafanghi, a scoprire ogni segreto, i suoi operai mi spiegavano tutto. Mi sono subito appassionato al lavoro”.

Come iniziò la collaborazione tra suo padre ed Enzo Ferrari?

Mio padre lavorava con mio zio Gino in via Trento e Triseste, di fronte alla scuderia Ferrari, e venivano spesso chiamati a mettere a posto un parafango con un’ammaccatura, un fanale che non funzionava. A forza di attraversare la strada mio padre si appassionò alle vetture di Enzo Ferrari, diverse dalle solite Balilla, 1100, Topolino. Il caso volle che un cliente Ferrari ebbe un grave incidente al ponte di Sant’Ambrogio, in prossimità della curva che precede il fiume Panaro. L’auto cappottò e quella macchina, quasi distrutta, venne risistemata da mio padre. Fu così che Ferrari   ce ne affidò altre e papà passò dalle vetture in ferro a quelle d’alluminio. Ricordo che mio padre si lamentava, perché Ferrari non gli pagava la fattura fino a quando non aveva venduto l’auto, ma nacque una collaborazione destinata a durare tutta la vita. 

Quando Agnelli venne ad acquistare la nostra officina disse: io non compro dei capannoni ma un gruppo di lavoro eccezionale”.

 

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